Tiro le somme,

rifletto,

rimugino.

Un anno che si chiude,

un ciclo che finisce,

una me che muore.

Quella,

proprio quella,

non sono più io.

Sono distante mille passi, ormai.

E mi chiedo cosa sia cambiato…molto, troppo?

Non è mai troppo.

Inventiamo una nuova vita, più bella,

più colorata, più felice.

Allora addio,

a tutto ciò che di vecchio c’era,

alla me che non mi piace più,

a tutti i passi che ho dovuto fare

per arrivare

dove sono ora.

Ho imparato a vivere nel mondo che scorre,

fluttua,

va avanti,

non si ferma mai.

Le cose accadono, si vivono, restano,

forse un giorno o due e poi

svaniscono.

Come se non fossero mai esistite.

Ho imparato a non stringere i pugni,

ad aprire le mani

e lasciarle andare.

Quanto maledetto dolore.

Quanto maledetto amore.

Forse anche tu non eri che un punto,

una tappa obbligata dalla quale passare per arrivare

qui.

Peccato, avrei voluto che restassi.

Avrei voluto che almeno tu non scorressi via.

Ma passerà,

passerà anche questo momento,

questa sensazione di perduto

che non mi piace affatto.

Perché non so più fermarmi.

Inventerò una nuova vita,

un nuovo sogno,

una nuova me.

Sono troppo testarda

per smettere di giocare

non so come si faccia,

né come si possa;

ma il cielo è troppo immenso per fermarsi

proprio ora.